
Dott. Sergio Canello
Medico Veterinario
Fondatore e Responsabile
Ricerca e Sviluppo
SANYpet spa
Il pesce usato è quello per uso umano: nel caso del pesce azzurro, come l’aringa da noi utilizzata in varie formule, viene utilizzato l’animale intero, mentre, nel caso dei pesci di grosse dimensioni (salmone e tonno), vengono utilizzate le parti meno nobili, comprendendo animali scartati (non vendibili in pescheria) e parti di lische e teste.
Li utilizziamo in piccola parte nella linea Basic, realizzata da SANYpet in modo più spartano per essere più “abbordabile” da una fascia di persone che non possono o non vogliono spendere le cifre che i nostri dietetici impongono proprio per la loro formulazione con farina di pesce di qualità. Chiunque lo voglia, può consultare la borsa merci di Milano su Internet e verificare l’andamento delle quotazioni della farina di carne e di quella di pesce si renderà conto che quella di pesce costa circa 3 volte di più delle farine di carne tradizionali (pollo, tacchino, manzo, maiale). In ogni caso, possiamo affermare cha anche la più scarsa farina di pesce che esiste sul mercato sarebbe in grado di competere con le farine di carne tradizionale classificate di buona qualità.
Un prodotto fatto prevalentemente di mais non dovrebbe comunque costare molto meno di uno fatto prevalentemente di carne o pesce? Come si giustifica il prezzo tanto alto delle crocchette FORZA10?
Il costo delle referenze SANYpet, rapportato alle aziende dello stesso livello, e anche a quelle più importanti, non è assolutamente alto, e la proporzione fra i vari componenti della formula (carboidrati, proteine e grassi) è assolutamente simile a tutte le aziende presenti sul mercato, ad esclusione di quelle che utilizzano pochi carboidrati e che si basano fondamentalmente sulle proteine, con prezzi sul mercato nettamente superiori al nostro. Non dimentichiamo che la farina di pesce ha un prezzo tre volte superiore alle normali proteine carnee.
SANYpet è un'azienda “cruelty free” che fa riferimento ai seguenti criteri:
Può consultare i siti sotto riportati:
http://www.consumoconsapevole.org/pet_food_e_vivisezione.html
http://www.peta.org.uk/features/non-animal-tested-companion-animal-food/
Siamo sicuri che l’abbondanza di mais non serva anche a sopperire alla carenza di proteine dovuta alla scarsa quantità di pesce utilizzato?
Premesso che il mais è presente in concentrazione assolutamente normale, riguardo al pesce, possiamo affermare che il pesce da noi utilizzato è di buona qualità, e la conferma viene sempre dallo stato di salute pressoché costante di cui godono gli animali che si cibano dei nostri alimenti.
Fermo restando che SANYpet sta realizzando una nuova Linea di prodotti umidi con pesce proveniente dall’Islanda, isola ancora incontaminata, tutti gli umidi FORZA10 sono associabili con la Linea Active, anche se è preferibile utilizzare gli umidi Diet, arricchiti con Ginseng e Ananas, particolarmente dotati di potere antiossidante, immunomodulante e antinfiammatorio.
I dosaggi dei fitoterapici aggiunti (Ginseng e Ananas, dotati di un potere antinfiammatorio, antiossidante e immunomodulante veramente utili al ripristino ed al mantenimento dello stato di salute del cane) sono studiati per un utilizzo continuativo e la quasi totalità degli animali che lo utilizza da anni gode di un ottimo stato di salute. Tuttavia, esistono rari casi di soggetti, specialmente gatti, che manifestano un lieve grado di eccitabilità. In tal caso, è preferibile sostituire i prodotti Diet con quelli della linea Maintenance, priva di fitoterapici.
La Linea Active può essere tranquillamente utilizzata per tutta la vita del cane/gatto. Se i sintomi di intolleranza scompaiono, il prodotto può essere usato indefinitamente.
Posto che non esiste un alimento che non scateni reazioni avverse al cibo (allergie e intolleranze), una lunghissima esperienza di SANYpet permette di affermare che i soggetti che sviluppano reazioni al mais sono veramente pochissimi. Ciò è avvalorato anche dalle diete che prescrive uno dei gastroenterologi più quotati in Italia, proprio sistematicamente basate, come carboidrato, su questo cereale. E’ necessario precisare che gli esami di laboratorio per identificare intolleranze e allergie sono obiettivamente inaffidabili e sono moltissimi i falsi positivi, portando a eliminare dalla dieta fonti alimentari assolutamente prive di effetti negativi. Prova ne sia che molti soggetti che risultano allergici o intolleranti al pesce, alla prova dei fatti stanno benissimo quando se ne cibano, anche per lunghissimi periodi. Ovviamente, i soggetti realmente ipersensibili ai risultati dei test esistono, ma sono veramente pochi rispetto alla percentuale dei falsi positivi.
Perché le vostre “carni alternative, quali cervo e cinghiale, dovrebbero essere migliori di quelle tradizionali? Risulta che vengano allevati anche loro!
Effettivamente il cervo, ad esempio, è allevato in grandi recinti nei boschi. Tuttavia, questo tipo di allevamento, nel quale gli animali hanno grandi spazi in cui vivere ed erba a disposizione, permette di evitare completamente l’uso dei mangimi medicati che, al contrario, sono indispensabili nell’allevamento intensivo in strutture coperte.
Per tre motivi semplicissimi:
Perché il mais al primo posto? E come mai i nutrizionisti indipendenti americani concordano sul fatto che i mangimi per cani dove il mais è al primo posto sono scadenti e quindi da evitare?
Molte persone, anche nei blog e nei forum, considerano negativo il fatto che il mais sia al primo posto nel cartellino, convinti che ciò indichi una scarsa qualità della formula. Tuttavia, si tratta di un falso problema, poiché è matematico il concetto che, in un cartellino, si deve ragionare in percentuale: una percentuale di proteine, una di grassi e una di carboidrati, con il tutto che deve ovviamente sommare 100. Partendo dalla considerazione che l’apporto proteico presente nella pressoché totalità dei mangimi per cani e gatti presenti sul mercato varia fra il 20 (il più povero) e il 35% (il più ricco) e che l’apporto di lipidi (i grassi) varia fra il 12 e il 18%, ne consegue che i carboidrati (grano, mais o riso) dovranno essere minimo al 47% (35 massimo di proteine + 18 massimo di grassi fanno 53, + 47 di carboidrati = 100). Ciò determina che, se nelle formule si usa un solo carboidrato (come in quelle SANYpet, che utilizza o solo mais o il riso), quest’ultimo sarà necessariamente al primo posto. Quando, in un cartellino, il carboidrato non è al primo posto, è semplicemente perché nella formula sono stati utilizzati più carboidrati, spesso per poter mettere al primo posto la carne, che viene visto, giustamente, come l’alimento più importante. Analizziamo, a tal proposito, una critica proveniente da un forum su FORZA10: “Se il mais è così abbondante ho l'impressione che non sia solo fonte di carboidrati. Perché il mais è abbondante e al primo posto, lo abbiamo appena chiarito senza possibilità di equivoci. In ogni caso, il mais può apportare una certa quantità di proteine di origine vegetale, che devono essere dichiarate nel cartellino come “glutine di mais”. Le proteine vegetali, ovviamente, non sono all’altezza di quelle animali, ma teniamo presente che molti animali di proprietari vegetariani sono tenuti senza carne e che, personalmente (chi risponde a queste domande è il veterinario che ha fondato l’azienda), ho visto numerosi cani godere di un’ottima salute per tutta la vita alimentandosi senza l’uso di derivati animali. Ritengo, comunque, sicuramente più equilibrata e logica una dieta con una fonte proteica “fisiologica”, come avviene nelle nostre diete.
Perché dovrei scegliere le Linee FORZA10 di SANYpet al posto di marche internazionali più note?
Ovviamente, ognuno è libero di scegliere quanto meglio crede. Tuttavia, la nostra Azienda, nata dal suo fondatore medico veterinario, cerca di dare un contributo fondamentale alla salute dei nostri piccoli amici studiando e realizzando una serie di formule che possano garantire nel modo migliore uno stato equilibrato nella maggior parte dei cani e dei gatti. Le caratteristiche fondamentali delle Linee FORZA10 consistono: nell’evitare gli alimenti contaminati dai residui più pericolosi; nell’utilizzare materie prime testate in decine di anni di esperienza clinica dal suo fondatore; nel fornire il giusto equilibrio e la giusta quantità di acidi grassi Omega3, assolutamente essenziali per la salute dei nostri piccoli amici (ma anche della nostra!); nell’utilizzare un pool di fitoterapici capaci di aiutare l’organismo a ritrovare un buon equilibrio.
Obiettivamente no: viene utilizzata la farina proveniente dalle parti non utilizzate per il consumo umano e da quelle meno nobili. Rispetto a alla farina di pesce, il valore biologico della farina di cervo è nettamente meno nobile, ma è anche vero che, non contenendo residui farmacologici, non risulta tossica e consente un ottimo stato di salute, come dimostrano tutti coloro che utilizzano le nostre referenze al cervo o all’agnello (anch’esso animale allevato allo stato brado).
Nelle crocchette FORZA10 al pesce c'è scritto nell'ordine: mais, farina di pesce, olio di mais. Si può davvero affermare che il mais in questo prodotto sia solo fonte di carboidrati e non la principale fonte di proteine?
Se si volesse utilizzare il mais per ottenere le proteine dichiarate nel cartellino, il solo risultato che si otterrebbe sarebbe quello di dare al cane una dieta squilibrata, che si evidenzierebbe in tempi brevissimi con vari disturbi. SANYpet non può certo permettersi di giocare con i fondamenti della dieta.
Certamente. Ciò è possibile essenzialmente per due ragioni: la prima è legata all’utilizzo di estratti di tocoferoli, dotati di un potere antiossidante molto elevato; la seconda dipende dalla tipologia dei pescherecci impiegati, dotati d’impianti di trasformazione che consentono di realizzare la farina di pesce in tempo reale, procedimento che permette di evitare i pericolosi antiossidanti chimici quali l’etossichina, il BHA e il BHT.
Anche se il cane e il gatto sono essenzialmente carnivori e in grado di alimentarsi in modo completo con la carne o il pesce, la loro attuale trasformazione in animali tendenzialmente onnivori rende logico integrare le proteine pure con una certa percentuale di carboidrati e oli o grassi. Si consiglia di aggiungere ai nostri pâté riso, olio di oliva, integrandoli con i vegetali che l’animale dimostra di gradire.
Dagli studi clinici condotti dai veterinari dello staff SANYpet e dalle segnalazioni ricevute dai colleghi che utilizzano la nostra linea, è emerso che l’utilizzo dei nostri prodotti attenua o fa scomparire l’alito cattivo. Tuttavia, abbiamo segnalazioni di un limitato numero di animali che, non avendo alitosi, ne diventano soggetti alimentandosi con i nostri prodotti al pesce. In questo caso, è inevitabile passare all’uso delle nostre referenze alle carni alternative, in grado di garantire lo stato di salute tanto quanto le referenze al pesce, oppure utilizzare FORZA10 Oral Active, referenza in grado di eliminare l’alitosi nello spazio di dieci giorni in quasi il 90% dei casi.
Tutto il mais utilizzato da SANYpet proviene dal mercato italiano, ed è rigorosamente quello destinato all’alimentazione umana. Esiste un mais destinato alla zootecnia, ma non viene da noi utilizzato.
D. Il mais è un alimento dannoso per i cani?
R. Assolutamente no!
Da qualche tempo si è scatenata una campagna di demonizzazione del mais come fonte alimentare per cani e gatti, accusandolo di essere, assieme agli altri cereali, un alimento da evitare assolutamente. E' sufficiente, a tal riguardo, verificare quanto sta succedendo negli Stati Uniti, ove stanno proliferando svariate formule di mangimi per cani e gatti appunto prive di cereali. Questa trasformazione ha una sua precisa logica: cani e gatti sono, da qualche decennio, preda di progressivi fenomeni di allergie e intolleranze alimentari, e poichè tali animali non sono stati creati dalla natura per alimentarsi anche con cereali, l'equazione sembra ovvia: l'introduzione nella loro dieta di queste fonti alimentari viene identificata come causa del problema e vanno, quindi, eliminati. Ecco la nascita di petfood "grain free o addirittura "no carb" (senza carboidrati). C'è da dire che gli alimenti con queste caratteristiche, effettivamente, migliorano spesso l'incidenza di svariate patologie, ma la spiegazione di questo miglioramento è legata quasi sempre (esiste, effettivamente, un certo numero di animali che si sensibilizza gradualmente ai carboidrati e che guarisce esclusivamente eliminandoli dalla dieta) a un altro motivo: togliendo i cereali dalle normali formule di petfood presenti in commercio, si eliminano pressoché totalmente gli eccessi di Omega6 di cui tutti cereali sono paricolarmente ricchi. Poiché gli Omega6 sono ben conosciuti per la loro capacità di favorire lo sviluppo di processi infiammatori, la loro drastica riduzione si traduce in una contemporanea riduzione dei processi infiammatori da essi provocati.
Se, invece dell’eliminazione del mais, si procede al riequilibrio del rapporto Omega3/6 attraverso fonti alimentari ricche di Omega3, come il pesce di mare e l'olio di pesce, si ottiene una formula che, a dispetto della presenza di tale cereale anche in larga quantità, garantisce un ottimo stato di salute sia sul breve che sul lungo periodo. Il mais allo stato puro sarebbe quasi indigeribile per i nostri piccoli amici, ma il processo di cottura che avviene durante l’estrusione, cambia completamente la sua digeribilità, rendendolo un ottimo alimento, oltretutto realmente ipoallergenico.
SANYpet ha basato la stragrande maggioranza delle sue formule su mais (o riso, ma solo per poter fornire un’alternativa a quei soggetti, veramente pochi, che realmente sono ad esso intolleranti), e non sarebbe leader in Italia nel settore delle intolleranze alimentari se le sue formule fossero inefficaci o solo temporaneamente efficaci. Altro motivo dell’utilizzo del riso è stato quello dell’ introduzione delle nostre linee negli Stati Uniti. In tale nazione è talmente radicata, allo stato attuale, la certezza che il mais sia dannoso, da rendere persa in partenza una lotta per dimostrare che tale convinzione è errata: abbiamo cambiato la formula con l’introduzione del più benvisto riso integrale per evitare continue discussioni e contestazioni. Ma come si spiegherebbe altrimenti l’indiscusso successo che hanno le nostre formule al mais e le centinaia di testimonianze che i proprietari di cani e gatti ci rilasciano con sincerità e spontaneità, raccontando impressionanti e rapide guarigioni in soggetti prima alimentati, senza risultato, con i prodotti dietetici più famosi delle multinazionali? Nella sezione “Tu e FORZA10” del sito aziendale www.forza10.com relativa alle esperienze dei nostri clienti, potrete trovare quelle relative agli ultimi anni, respirando in ciascuna testimonianza la pura verità in essa raccontata.
Come è possibile che vi siano punti di vista così differenti sullo stesso alimento?
Bisogna considerare che una dieta grain o carb free obbliga all'uso di quantità di proteine esagerato (anche il 55% della formula) in animali da centinaia di anni avvezzi ad assumere carboidrati attraverso i cereali e il pane e ormai dotati di un apparato gastrointestinale “addestrato” a digerirli in modo completo. Qualsiasi persona anziana può testimoniare che i cani, fino a qualche decennio fa, vivevano a pane, ossi e latte (o addirittura a pane e acqua) senza accusare allergie e fenomeni d'intolleranza.
La sensibilizzazione agli alimenti è un fenomeno assolutamente non comune. E non avrebbe alcuna logica, oltre all’evidenza di prove contrarie inoppugnabili, come il popolo cinese, che, come cibo nazionale assume sistematicamente e quotidianamente il riso e che dovrebbe essere letteralmente devastato da sensibilizzazioni a questo alimento. Chiedetevi come mai non soffre di questo problema!
Si è identificata nei cereali la causa delle patologie da ipersensibilità, ma la realtà è ben diversa: i cereali hanno un ruolo minimo nella patogenesi delle patologia alimentari, mentre la parte del leone la svolgono le carni derivanti dall’allevamento intensivo, a causa della permanenza di residui farmacologici tossici (antibiotici e ormoni).
Tutti i cibi fungono da veicolo d’inquinanti variamente tossici, ma la semplice eliminazione delle carni di allevamento intensivo riduce in modo impressionante le patologie di origine alimentare.
Ecco un altro motivo delle potenzialità delle diete provenienti dal Canada, dall’Australia o dalla Nuova Zelanda, tutte nazioni ancora incontaminate dall’allevamento intensivo e in possesso di carni pulite e, quindi, assolutamente prive di qualsiasi inquinante tossico. Molte diete attualmente in commercio basate sul principio delle materie prime incontaminate sono realmente efficaci, ma SANYpet afferma con orgoglio di avere realizzato la formula ideale, formula che unisce l’utilizzo di materie prime prive dei contaminanti più tossici (pesce di mare e proteine biologiche o non derivanti dall’allevamento intensivo), ricche di Omega3 e implementate con fitoterapici utili a ripristinare l’equilibrio del centro di difesa di qualsiasi organismo evoluto: il sistema immunitario. Sfidiamo chiunque a trovare petfood, a livello mondiale, più efficace della nostra Linea FORZA10 Nutraceutic Active nel ripristinare e mantenere lo stato di salute dei nostri animali: siamo sicuri di vincere la scommessa!
Fidati di FORZA10.
Assolutamente sì! Lo provano tutti i cani nordici, da sempre alimentati a pesce e distinti da un ottimo stato di salute durante tutte le fasi della vita. Le allergie al pesce, che pur esistono, sono obiettivamente rare nel cane, mentre sono relativamente frequenti nei gatti. Il pesce possiede uno spettro amminoacidico (presenza adeguata di tutti gli amminoacidi fondamentali) nettamente più equilibrato di qualsiasi altra proteina carnea.
SANYpet garantisce che le Linee FORZA10 al pesce e alle carni alternative sono gluten free; unica eccezione la Linea Biologica che, comunque, utilizzando materie prime prive di residui chimici e/o farmacologici, dimostra di essere salutare per la stragrande maggioranza dei cani e gatti.
Dipende dalla razza: la maggior parte delle razze arriva alla maturità sessuale verso i 12 mesi, mentre altre possono impiegare anche 24 mesi. In generale utilizzare una delle cinque referenze FORZA10 studiate per garantire una perfetta crescita a tutte le diverse tipologie di razza, dallo svezzamento fino alla maturità sessuale, per proseguire con la Linea di Mantenimento per i cani adulti.
E’ necessario tener presente che un mangime industriale, seppur ben fatto, non è mai paragonabile all’alimentazione naturale. Il cibo in crocchette rappresenta uno strumento tecnico capace di fornire le seguenti prestazioni: buon bilanciamento, sicuramente più difficile nell’alimentazione casalinga; grande comodità: il cibo è sempre pronto, senza la necessità di “spignattare”; possibilità di scelta delle materie prime, per un’azienda che pone attenzione a ciò, paradossalmente più controllata di quella che utilizziamo sulla nostra tavola. Ricordiamo che la legislazione sui prodotti per animali e sulla loro etichettatura è molto più severa che in campo umano. E’ sufficiente raffrontare le etichette dei nostri alimenti in casa con quelle dei sacchi di mangime per veder confermato quanto da noi affermato. Chi ha il tempo necessario potrà dedicarsi anche a un’alimentazione casalinga, ma chi non può, potrà trovare una buona soluzione affidandosi a un’azienda che considera seria e trasparente.
Elementi generali di differenza fra le diete da privazione presenti in commercio e le diete da privazione SANYpet
Diete da privazione di altre aziende
La totalità delle diete da privazione delle varie altre aziende presenti in commercio è basata sulla convinzione che le più comuni patologie presenti attualmente nel cane e nel gatto siano dovute a fenomeni di sensibilizzazione all’assunzione continuativa di determinate proteine (in particolar modo quelle del pollo, tacchino, manzo e maiale).
Fondandosi su tale convinzione, esse sono basate sull’eliminazione di queste proteine e sull’utilizzo di una proteina teoricamente mai utilizzata precedentemente nell’alimentazione del cane e del gatto diagnosticato allergico.
Nelle indicazioni delle varie diete da privazione in commercio, da alcuni anni, vengono inserite anche le intolleranze alimentari, ma senza alcuna indicazione sui meccanismi d’azione.
Diete da privazione SANYpet
Le diete da privazione SANYpet sono basate sugli studi clinici trentennali del suo fondatore Sergio Canello e del suo staff di veterinari, studi che hanno messo in luce che le patologie usualmente collegate ad allergia sono invece, nella grande maggioranza, dovute ad intolleranza alimentare, con sintomi spesso parzialmente sovrapponibili ma con meccanismi completamente diversi dai fenomeni allergici. Gli alimenti che più frequentemente causano intolleranza alimentare sono le carni derivanti dall’allevamento intensivo, mentre le stesse carni se non derivanti da allevamento intensivo, non provocano alcun fenomeno reattivo.
Il punto fondamentale di distinzione fra i prodotti SANypet e tutti gli altri prodotti presenti sul mercato è la formulazione basata sull’utilizzo di proteine derivanti non dall’allevamento intensivo (pesce di mare, cervo, cinghiale, cavallo, agnello).
Ovviamente, spesso la proteina “pulita” coincide con la proteina “nuova” determinando una parziale sovrapposizione di efficacia delle due tipologie di diete da privazione (cervo, cinghiale, cavallo e struzzo funzionano contemporaneamente sia nelle allergie perché “nuove”, sia nelle intolleranze perché “pulite”).
La contraddizione del pesce di mare e della carne ovina nelle diete da privazione classiche.
Emblematica da questo punto di vista, la contraddizione fra il principio della proteina mai utilizzata e l’efficacia del pesce di mare e della carne ovina: entrambi vengono utilizzati nelle diete da privazione, eppure sia la prima sia la seconda proteina sono, da oltre trent’anni, contemporaneamente presenti sia nelle formulazioni classiche dei mangimi, sia nelle diete da privazione senza provocare sintomi di sensibilizzazione se non in rari casi.
Il perché è semplicissimo: tali proteine funzionano non perché “nuove”, ma perché non derivanti dall’allevamento intensivo.
La differenza nei tempi di reazione
I tempi di reazione rapidissimi delle diete da privazione SANYpet evidenziano con chiarezza che la stragrande maggioranza delle patologie comunemente imputate ad allergia alimentare sono, al contrario, riferibili a intolleranza alimentare. Infatti, nel caso di intolleranza alimentare, fenomeno chimico-fisico e non cellulo-mediato, le reazioni alla dieta da privazione si evidenziano in pochissimi giorni (spesso già dopo un giorno si assiste all’inizio della progressiva e rapida scomparsa della sintomatologia), mentre, in caso di allergia, ove è implicato il sistema immunitario, è necessario attendere tempi superiori alle 8 settimane per ottenere benefici dalla dieta da privazione.
E' vero che il riso è molto più digeribile e che i carboidrati digeribili del riso sono quasi interamente assorbiti mentre buona parte di quelli del mais no? E le fibre non digeribili non portano problemi intestinali?
Vi è un semplicissimo metodo per capire se un cibo in crocchette è composto da alimenti digeribili o poco digeribili: è sufficiente verificare due parametri: il volume delle feci e la loro compattezza. Più il volume è esagerato e più le feci sono molli, o diarroiche, e meno il cibo è stato correttamente assimilato.
“Proteina trasformata” è in realtà una definizione che ci impone la recente legislazione vigente, ma il suo significato è ben più semplice di quanto si possa pensare. È semplicemente un altro modo per indicare farina animale privata dei grassi, ottenuta tramite processi meccanici e termici di sanificazione ed essiccamento. SANYpet esegue un’accurata selezione dei propri fornitori al fine di tutelare la salute dei vostri animali che per noi è la cosa più importante. Le farine che vengono utilizzate sono controllate in maniera accurata e apportano un tenore più elevato di proteina perché sono prive della componente acquosa, predominante nella carne fresca ad uso umano. Le nostre carni sono o alternative o biologiche, scelte per la loro purezza e digeribilità e offrono una quota amminoacidica ideale per la salute del cane e del gatto.
Come si legge la tabella della razione giornaliera consigliata? Il peso riportato in tabella è il peso attuale o del cane da adulto?
Per leggere correttamente la tabella dosaggi bisogna considerare innanzitutto l’età del cucciolo in mesi e incrociare poi il peso attuale del cane, NON quello da adulto!
Le patologie di origine alimentare
Le patologie di origine alimentare, molto più comuni di quello che si potrebbe immaginare, colpiscono, in modo più o meno grave, la maggior parte dei cani e dei gatti.
Sintomi più comuni
Le reazioni si sviluppano prevalentemente su:
Molte delle patologie appena elencate non vengono attualmente associate con l'alimentazione.
Patologie alimentari e diete da privazione
E’ ormai evidente l’origine alimentare di molte patologie infiammatorie di riscontro comune nel cane e del gatto. Ne sono la prova le diete da privazione che permettono di verificarne l’origine con una certa facilità. Queste ultime, infatti, costituiscono sempre più frequentemente il mezzo diagnostico più efficace per la diagnosi di allergia e/o intolleranza alimentare.
Sensibilizzazione o reazione di difesa?
Molte delle patologie appena elencate non vengono attualmente associate con l'alimentazione. Quelle effettivamente ricondotte all'alimentazione vengono, il più delle volte erroneamente, attribuite a fenomeni di sensibilizzazione alle varie proteine (manzo, maiale, pollo etc). Tale convinzione porta le varie industrie alla continua ricerca di nuove fonti proteiche (montone, pesce gatto, cervo, cacciagione in genere). Ciò nel convincimento che cani e gatti non possano aver sviluppato ipersensibilità a proteine che non hanno mai incontrato nella loro alimentazione. Di fatto, le effettive sensibilizzazioni alle proteine sono rare (beta/lattoglobulina, caseina e glutamina). Sono invece, come premesso, assai frequenti nuove forme di reazione a uno o più metaboliti di sostanze farmacologicamente attive presenti nelle carni degli animali allevati industrialmente. In pratica, l’organismo “gestisce” gli xenobiotici della carne (ma anche di molti altri alimenti) mettendo in moto due meccanismi di difesa fondamentali: l’espulsione diretta, specie col vomito e la diarrea e/o la loro distruzione nel processo infiammatorio che, come sappiamo, è il principale processo di guarigione. Se l’introduzione, attraverso l’alimentazione, di sostanze xeno biotiche è costante, il processo infiammatorio diventerà inevitabilmente cronico.
Diagnosi differenziale fra intolleranza e allergia
Risulta, quindi, sempre più importante, per il veterinario, affinare quanto più possibile la diagnosi differenziale fra allergia e intolleranza alimentare.
Riteniamo che, a tale proposito, regni ancora una certa confusione e difficoltà di distinzione.
Sarà, quindi, utile rivedere i concetti fondamentali che contraddistinguono l’una dall’altra, mettendo in luce gli elementi distintivi delle due patologie.
Tabella riassuntiva della diagnosi differenziale
Incidenza delle allergie e delle intolleranze alimentari
Fino ad alcuni anni orsono, era diffusa la convinzione che le allergie la facessero da padrone, costituendo, da sole, oltre il 90% delle reazioni avverse al cibo. Attualmente, molti elementi fanno affermare che la proporzione sia esattamente opposta, con una preponderanza schiacciante per le intolleranze alimentari.
E’ possibile chiarire chi ha ragione? Riteniamo che la risposta possano darla proprio le diete da privazione, che, attraverso i tempi di scomparsa della sintomatologia, possono chiarire l’origine allergica o da intolleranza della sintomatologia sospetta.
Il ruolo degli inquinanti e quello delle proteine “pulite”
C’è da tener presente che molti studi tendono a identificare negli inquinanti, conservanti, coloranti, residui di farmaci e tossine la causa di molte forme di intolleranza alimentare (1) (2).
Uno studio in particolare (3) evidenzia il ruolo scatenante di residui di farmaci (tuttavia non identificati) presenti in tutte le carni derivanti dall’allevamento intensivo. In tale studio clinicoveniva confermata la presenza di elementi estranei all’alimento dalla diversa reazione che gli stessi soggetti presentavano allorquando assumevano pollo, manzo o maiale di origine biologica rispetto a quando si alimentavano con le stesse carni ma derivanti dall’allevamento intensivo.
Un altro punto interessante dello studio era l’osservazione che la sintomatologia variava da soggetto a soggetto, interessando, spesso contemporaneamente, occhio, orecchio, cute e apparato gastroenterico con fenomeni infiammatori localizzati e/o aumento delle secrezioni ed escrezioni.
(1)Reedy LM, Miller WH. Food Hypersensivity. In: Allergic skin disease of dogs and cats, W.B. Saunders, Philadelphia,1997. 173-188.
(2)Scott DW, Miller WH, Griffin CE. Small Animal Dermatology, 6th ed, W.B. Saunders, Philadelphia, 2001. 543-666.
(3)Sergio Canello, reazioni avverse al cibo, nuovi quadri patologici –Bollettino AIVPA 1/1995
Come mai le crocchette, a volte, sono di diverso colore rispetto a una confezione precedente?
Semplicemente perché le materie prime non sono mai identiche, allo stesso modo di quando compriamo della carne o del pesce o frutta o verdura: i colori cambiano di volta in volta, ma questo non incide sulla qualità dei prodotti. Esistono sistemi, con sostanze denominate “coprenti”, che permettono di uniformare sempre i prodotti, ma non intendiamo utilizzarli e preferiamo lasciare le materie prime “al naturale”.
Come garantire che il processo di estrusione ed essiccazione (fino a 140° C) delle crocchette non inattivi l’efficacia delle sostanze naturali aggiunte? Cos’è il sistema AFS (Active Fresh System)?
Il Centro Ricerca e Sviluppo SANYpet ha identificato la soluzione definitiva del problema: la tecnica brevettata AFS che consiste nell’inserire, a temperatura ambiente, i principi naturali veicolandoli in una speciale compressa a forma di cuore. Queste compresse, combinate con le crocchette e dosate in percentuali ottimali, permettono di preservare l’efficacia di qualsiasi sostanza termosensibile aggiunta.
L’ufficio Tecnico, composto interamente da veterinari esperti in nutrizione e nelle patologie d’origine alimentare, è a disposizione per qualsiasi ulteriore delucidazione in merito. Il nostro numero verde è 800.99.33.98, dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17. Saremo ben lieti di offrirle tutta la nostra professionalità e conoscenza in merito ai prodotti FORZA10 e alla nutrizione del suo cane e/o del suo gatto.
Una delle raccomandazioni più frequenti è quella di fare un passaggio graduale quando si cambia alimento. Tuttavia, pur considerando tale prassi assolutamente valida, nel caso dei nostri prodotti al pesce è possibile, di norma, fare un passaggio immediato in quanto la comparsa della diarrea è obiettivamente rara. Ciò allo scopo di velocizzare l’effetto positivo della dieta.
Effettivamente, non è facile identificare il giusto prodotto per il proprio cane e/o gatto, specie quando si deve risolvere qualche suo disturbo. Anche il gran numero di Linee FORZA10 non facilita la scelta. Gli eventuali errori sono tutti, comunque, poco importanti perché tutte le Linee sono formulate per il benessere dei cani e gatti, sia che siano in salute, sia che debbano ritrovarla. Esiste una prima divisione fondamentale: il logo Maintenance, posizionato sulla parte superiore destra e contraddistinto dalla sagoma di un cane o gatto di colore azzurro, identifica gli animali in piena salute; il logo Sensitive, contraddistinto dalla sagoma di un cane o gatto di colore rosso, contraddistingue gli animali con qualche disturbo. Se l’animale non presenta alcun disturbo, nelle Linee Maintenance non vi è che l’imbarazzo della scelta: tutti i prodotti seguono, per prima cosa, la filosofia SANYpet di eliminare le carni derivanti dall’allevamento intensivo, rispettano sia la naturale quantità di omega3 che devono essere presenti negli alimenti, sia il loro rapporto con gli omega6. Per chi vuole ulteriormente assicurare ai propri piccoli amici alimenti perfettamente naturali, ideale la Linea biologica Everyday. Se l’animale presenta qualche disturbo, la prima regola è quella di consultare il proprio veterinario. Poiché, comunque, il vostro animale deve mangiare, provate a scegliere il giusto alimento per facilitare la scelta con il configuratore. Cliccando sull’icona del cane o del gatto e in successione fra adulto e cucciolo, vengono proposte le icone dei vari apparati e si deve scegliere quello o quelli che presentano qualche disturbo. In funzione della gravità del sintomo, che deve essere indicata spostando un cursore su diversi gradi d’intensità del disturbo, per prima cosa viene ribadita la necessità della visita dal proprio veterinario. Successivamente, viene proposto l’alimento dietetico che può fare da supporto alla situazione identificata con il configuratore. Viene anche indicato il prodotto di mantenimento da usare dopo l’adeguato periodo di somministrazione del dietetico.
E’ sempre preferibile utilizzare per intero le lattine aperte, tuttavia, la lavorazione in pâté dei prodotti umidi FORZA10 impedisce un deterioramento rapido del prodotto. Ciò permette una conservazione in frigo per alcuni giorni, specie se si utilizzano i coperchi di protezione in plastica.
A volte, le diciture del sacco o addirittura il nome di una referenza non corrispondono a un altro sacco della stessa referenza.
In alcuni casi, in effetti, può accadere che il tempo necessario per attuare una modifica su un sacco risulti di molto superiore rispetto al momento in cui viene effettivamente decisa questa stessa modifica. Se a un determinato momento l’azienda decide di cambiare o specificare meglio il nome alla referenza o di altri elementi sul sacco è inevitabile l’impiego di alcune settimane per poterle attuare, specie a causa degli effettivi tempi tecnici necessari per rifare l’impianto stampa, esaurire le scorte nei magazzini…, mentre risulta sicuramente più rapido l’aggiornamento tramite informatore/agente presso il veterinario o il negoziante, tramite sito internet o tramite materiale cartaceo. Resta inteso che parliamo solo di modifiche di packaging e non di prodotto (formula).